La gerarchia sociale felina

I gatti hanno una gerarchia sociale molto flessibile. Non hanno un gatto “alfa” che regna sovrano, ma la gerarchia del gatto è determinata dalla condivisione del tempo di diverse posizioni delle risorse nel loro ambiente durante il giorno. Proprio per questo i gatti sono più territoriali dei cani.

I gatti in libertà, ovvero quelli ferali (non socializzati con l’essere umano), lottano meno tra loro dei gatti di casa. Infatti, i gatti ferali, se minacciati da un conspecifico, tendono a scappare (avendo a disposizione un ambiente esterno) e non a lottare, ma i gatti indoor sono forzati a vivere condividendo risorse e delimitando il territorio e questo li porta più spesso a doversi confrontare anche fisicamente.

I gatti domestici non hanno sviluppato ancora una soluzione ai problemi territoriali tipici di un contesto domestico, dove lo spazio è limitato e deve essere condiviso da più gatti, molto spesso non familiari.

Nei gatti indoor, infatti, i problemi di rango e di territorio sono strettamente connessi.

Capiamo innanzitutto cosa intendiamo per rango.

Nei guppi felini domestici c’è una gerarchia fluida che viene definita relativa, i ranghi sociali dipendono da particolari situazioni o luoghi/postazioni.

Quindi troviamo una relazione gerarchica, ma questa ha a che fare con il territorio!

Questo perché i gatti non hanno gerarchie dominanti, ma sono una specie prevalentemente solitaria. Questo concetto di società felina è cambiato ed è ormai noto che i gatti possono vivere in grandi gruppi dinamici con una struttura sociale libera fintanto che ci sarà un abbondante approvvigionamento alimentare.

Più nello specifico, nel caso dei felini domestici, questa gerarchia è chiamata gerarchia spazio-temporale e si riferisce al gatto più alto in rango in quel momento e in quel posto (situazione) perché occupa quello spazio in quel preciso momento della giornata. La gerarchia è quindi totalmente diversa da ciò che spesso abbiamo in mente. E’ una gerarchia fluida e flessibile che cambia in continuazione durante la giornata. Non esiste quindi un gatto Alfa e definire un gatto dominante non è propriamente corretto, andrebbe piuttosto definito come altamente territoriale.

Un gatto quindi può essere il più alto in rango la mattina quando, ad esempio, occupa la postazione più alta del tiragraffi, ma nel pomeriggio lo stesso gatto potrebbe lasciare il posto ad un altro che in quel momento diventa il più alto in rango.

Ecco perché i gatti che vanno d’accordo o meglio, che formano un gruppo sociale (N.B. non è detto che un gruppo di gatti sia sociale soltanto perché li facciamo convivere insieme, devono riconoscersi e accettarsi come membri di quel gruppo) condividono le risorse principali anche nello stesso luogo/momento della giornata.

Un gatto più territoriale spende più tempo in una stanza particolare per conto proprio e probabilmente l’unico momento/luogo in cui vedrai condividere uno spazio nello stesso momento con altri gatti è sul letto! Il letto infatti è considerato una zona sicura.

Territoriale per essenza, sociale per esperienza

Il gatto è un cacciatore solitario ed è in grado di vivere senza cercare alcuna relazione sociale. Allo stesso tempo però, sono stati osservati preferenze specifiche per un individuo tra gli altri con comportamenti di “complicità” e legami profondi.

I gatti sono animali territoriali.

La territorialità del gatto non implica che i gatti difendano l’intera area. Al contrario, in alcune parti ben definite delle loro aree, i gatti possono cercare contatti con i conspecifici o meno.

Il potere dell’equilibrio – o dello squilibrio – dell’ambiente è ciò che ci permette di dire che i gatti sono principalmente animali territoriali. Nuovi mobili, traslochi, sono i classici punti di partenza dei disturbi del comportamento nei gatti (ma non nei cani!). Ma se il territorio è gestito correttamente, il gatto resiste molto bene alle modifiche.

In equilibrio in un territorio corretto, i gatti possono esibire altre abilità sociali come rapporti affettuosi con i conspecifici.

La socialità, invece, non è così facile da descrivere a causa della grande varietà individuale. Anche stando alla storia e alla genetica di un gatto, è difficile prevedere in anteprima l’esito di un incontro.

Il conflitto in ambiente domestico diventa comunque più probabile  in presenza di due gatti di uguale comportamento assertivo.

Non dimentichiamo inoltre che è la maturaità sociale, che avviene dai 2 ai 4 anni di vita, che farà emergere il tratto territoriale del gatto. In questo periodo infatti l’istinto territoriale emerge in modo drastico portando il gatto a comportarsi con tipici comportamenti di protezione con la necessità di sicuro il suo territorio, diventando “possessivo” o meglio “competitivo” sulle sue risorse.

Un problema molto comune nelle famiglie con più gatti è infatti la scarsità di posizioni delle risorse. Ciò porta ad un aumento del comportamento territoriale e competitivo con conseguente aggressività da gatto a gatto. Ad esempio, potrebbero esserci 50 giocattoli per gatti, ma si trovano tutti nel soggiorno in un cestino. I gatti devono quindi trovare un accordo per la condivisione del tempo in quella singola posizione del giocattolo. Spesso questo (non essendo un’abilità ben sviluppata nel gatto) si rivela troppo difficile, consentendo a comportamenti aggressivi o prepotenti di emergere. Lo stesso scenario stressante può verificarsi se i gatti hanno solo una posizione d’acqua, di cibo o di eliminazione. Questa unica posizione della risorsa impedisce la strutturazione della gerarchia sociale felina.

Più posizioni hai in tutta la casa per le risorse importanti dei tuoi gatti, più facile sarà strutturare la loro gerarchia sociale che come abbiamo visto è in realtà molto flessibile.

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COME PULIRE IN MODO EFFICACE L’URINA DEL GATTO?

Attenzione: il seguente articolo fornisce indicazioni su come pulire adeguatamente l’area sporcata. Questo è il primo passo fondamentale per poi procedere con la risoluzione del problema che sta alla base di questo comportamento. Le indicazioni fornite non sono la soluzione al problema!

Perché un gatto elimina fuori dalla cassettina?

Se il tuo gatto non sta usando la lettiera, è probabile che stia cercando di dirti qualcosa. 

GESTIONE DELLE CASSETTINE. Posizione, grandezza, tipo, sabbia, numero di cassette.

PROBLEMI MEDICI. La prima cosa che devi fare è escludere un problema medico. I problemi medici legati alla minzione inappropriata possono includere infezioni del tratto urinario, malattie renali, diabete, ipertiroidismo.

ETA’. Un gatto anziano può rinunciare all’uso della lettiera a causa dell’artrite. Con l’avanzare dell’età i gatti possono soffrire di artrite, il che rende più difficile per loro entrare nella cassettina, oppure la lettiera si trova in un posto che richiede al gatto di fare un’ardua attività fisica per raggiungerla, ad esempio salire le scale.

Una cassettina a bordi bassi può essere molto utile per un gatto anziano!

PROBLEMI DI COMPORTAMENTO. Una volta che hai escluso qualsiasi malattia con il tuo veterinario, determina se esiste una ragione comportamentale. Rivolgiti, in questo caso, ad un professionista qualificato in comportamento del gatto.

Hai bisogno di una consulenza? Clicca qui

Identificare il motivo del comportamento inappropriato del tuo gatto e lavorare il più possibile per prevenire il ripetersi del comportamento, è importantissimo anche un intervento precoce, quindi non aspettare troppo tempo prima di chiedere aiuto.

MARCATURE. I gatti spruzzano l’urina in verticale con un odore specifico che prende il significato di marcatura territoriale. La maggior parte dei mammiferi ha un senso olfattivo altamente sviluppato e gli odori e i feromoni urinari sono importanti molecole per la comunicazione chimica utilizzate nella riproduzione, nella territorialità e nel riconoscimento di un conspecifico. I gatti maschi spesso spruzzano l’urina su oggetti verticali, anche all’interno di casa, come le pareti, al fine di contrassegnare il loro territorio . Nelle urine di gatto viene escreto un amminoacido contenente zolfo, acido noto come felinina (oltre che la cauxina escreta come un importante componente urinario e che regola la produzione di felinina). Questa escrezione di felinina è regolata dal testosterone  e i gatti maschi espellono una grande quantità di felinina rispetto ai maschi castrati e alle femmine mature. Se il gatto non è sterilizzato consiglio di sterilizzarlo, se invece lo è già, è necessario valutare il problema a livello comportamentale.

I gatti possono spruzzare anche per problemi di stress, ansia o frustrazione, o per alcune condizioni come diete restrittive, tempo di gioco insufficiente o controversie territoriali con altri gatti. E’ importante identificare e rimuovere gli stimoli che lo portano a dare questa risposta. Consulta un professionista!

Composizione dell’urina del gatto

Per natura, i gatti non bevono grandi quantità di acqua. Questo rende le loro urine più concentrate. Al momento della minzione, il fluido è acido e mentre l’urina si asciuga, l’acido urico forma dei cristalli e diventa alcalino. Questo conferisce all’urina del gatto la caratteristica maleodorante.

Poiché i gatti hanno un senso dell’olfatto più forte rispetto agli umani, possono rilevare anche il più debole odore di urina, quindi molto spesso quello che a noi sembra pulito e senza odori, per il gatto è invece l’esatto contrario.

L’urina del gatto è una combinazione di ammoniaca, urea, urocromo, diversi batteri, ormoni, azoto e acido urico. L’urea è ciò che rende la pipì del gatto appiccicosa. L’urocromo la rende gialla e provoca le macchie. È l’acido urico che causa i cristalli nelle urine dei gatti e questo è il vero problema, perché sono i cristalli e i sali che emanano quell’inconfondibile odore. Una volta formati, questi cristalli sono impermeabili e questo permette al gatto in natura di marcare e garantire che questo odore persista nel tempo anche  sotto la pioggia.

L’odore specifico proviene inoltre dalla degradazione di uno specifico amminoacido, di cui abbiamo già parlato, la felinina. Questo particolare amminoacido, si degrada dopo l’escrezione e crea un odore persistente anche dopo aver ripulito l’area sporcata e può accentuarsi quando l’aria è più umida.

La dieta ha inoltre una forte influenza sull’odore dell’urina. I gatti domestici possono soffrire di una serie di malattie del tratto urinario in cui la dieta è implicata come un importante fattore causale. Un esempio di questo è l’urolitiasi, una condizione comune in cui si formano uroliti (cristalli) di vario tipo nel tratto urinario. 

È stato dimostrato che il potenziale di formazione di cristalli di struvite è ridotto se il pH delle urine è <6,6. Il pH indica l’equilibrio acido-basico dell’organismo, che nel gatto normalmente varia da 5.5 a 7.5.e, come in tutti i carnivori, deve essere più acido rispetto a quello dell’uomo.

Il pH dell’urina varia con la dieta e l’equilibrio acido-basico. Quando i gatti vengono nutriti con diete commerciali, è possibile ridurre il pH delle urine mediante l’aggiunta di agenti acidificanti alla dieta per prevenire la formazione di struvite.

Quindi, la composizione e le caratteristiche dell’urina sono direttamente correlate alla dieta del gatto.

In uno studio condotto sui gatti selvatici si è scoperto che il pH delle urine dei gatti selvatici era significativamente diverso tra i sessi, con le femmine che mostravano in media un pH inferiore (5,97) rispetto a quello dei maschi (6,37). La composizione delle urine di gatti selvatici era simile a quella riportata in altri studi su gatti domestici nutriti con diete formulate.

METODI DI ELIMINAZIONE dell’odore

Aceto

L’aceto può essere un ottimo sostituto economico per pulire l’urina del gatto. L’aceto è una forma debole di acido che si ricava attraverso la fermentazione di zuccheri o amidi.

Il processo è suddiviso in tre fasi. Il primo stadio, noto come fermentazione alcolica, in cui gli zuccheri negli ingredienti come cereali, frutta e verdura vengono scomposti dal lievito. Successivamente un batterio delicato, chiamato Acetobacter, viene aggiunto alla miscela per convertire l’alcool in acido acetico, che è la base principale dell’aceto. Infine, l’acido acetico risultante riceve una varietà di vitamine e minerali per migliorare ulteriormente il sapore.

Quando l’acido viene applicato agli acidi nel grasso, lo scompone rapidamente.

Quando l’aceto viene versato sulla zona contaminata, entro 5-10 minuti, quella macchia che contiene acido urico  verrà scomposta ed essenzialmente eliminerà l’odore dell’urina. L’aceto bianco distillato inoltre ha la capacità di uccidere il 99% dei batteri superficiali, l’80% dei germi e l’82% delle muffe.

L’aceto di mele, possiede circa la stessa acidità dell’aceto bianco e quindi lo stesso potere detergente. L’aceto di mele è fatto fermentando il sidro di mele.

Bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio è un potente neutralizzante degli odori.

È atossico e completamente sicuro da usare con animali domestici e bambini. Mentre l’aceto è un liquido a base acida con un sapore aspro, il bicarbonato di sodio è una base alcalina con un sapore salato.

Il bicarbonato di sodio può essere efficace quanto l’aceto, ma affronta lo sporco in un modo completamente diverso. Invece di usare le proprietà acide per abbattere gli acidi nella sporcizia, il bicarbonato di sodio usa le sue proprietà alcaline (che significa avere un pH maggiore di 7) per neutralizzare gli acidi nello sporco.

Mentre l’aceto è principalmente buono per rimuovere la contaminazione microbica, il bicarbonato di sodio è migliore per attaccare oggetti più stratificati.

Attenzione però: non mescolare aceto e bicarbonato.

Anche se mescolare bicarbonato di sodio e aceto è completamente innocuo, finiscono per indebolirsi a vicenda durante il processo. Poiché l’aceto è un acido e il bicarbonato di sodio è una base alcalina, subiscono una reazione acido-base.

Un normale sapone

Quello che fa il sapone è formare un ponte che collega lo sporco all’acqua, in modo che il primo possa essere raccolto e rimosso dal pavimento. Il sapone è in realtà composto da acidi grassi (derivati ​​da oli o grassi) e una base (simile al sale), il che significa che ha sia gli attributi di essere respinto dall’acqua (idrofobo) sia di essere assorbito in acqua (idrofilo). Ciò consente alle particelle indesiderate di aderire a una superficie bagnata e di essere separate dal pavimento. Quindi essenzialmente il sapone non elimina l’urina, ma semplicemente consente di trasferirla da un posto all’altro.

Esistono anche saponi antibatterici , sui quali, peraltro, è in corso una controversia sul loro utilizzo per quanto riguarda l’antibiotico resistenza. Questi saponi sono formulati per essere in grado di uccidere i batteri che si trovano nelle urine, ma non ne distruggono la chimica. L’acido urico molto probabilmente rimane ancora per molto tempo dopo aver insaponato il pavimento.

PARTE PRATICA

È importante assorbire e rimuovere quanta più urina possibile e al più presto possibile per evitare che l’odore si intensifichi e il gatto sia stimolato a tornare su quel punto.

SE SI TRATTA DI URINA FRESCA

Asciugare immediatamente l’urina. Se si trova su un tappeto, un materasso o un mobile, asciugare delicatamente la macchia invece di sfregare o premere forte, poiché ciò può far penetrare più profondamente nel tessuto o nel cuscino. 

Se la pipì è su un pavimento duro, puoi semplicemente strofinarla o asciugarla.

→ Preparare una soluzione di acqua fredda e aceto. Dopo aver asciugato l’urina, mescolare 2 tazze (500 ml) di acqua fredda e 1 cucchiaio (15 ml) di aceto insieme in una piccola ciotola. L’aceto aiuterà a scomporre l’acido urico che contribuisce all’odore delle urine. 

→ Provare a testare il detergente in un punto poco visibile prima di usarlo sulla macchia.

→ Immergere un panno in microfibra o spugna nella soluzione e tamponare  delicatamente l’area. Fare attenzione a non premere troppo forte, in modo da non forzare l’urina e il detergente in profondità nel tessuto. 

→ Se si riesce ancora a vedere o annusare l’urina, ripassare di nuovo la macchia.

→ Asciugare l’area con un panno in microfibra. Dopo aver risciacquato quanto più possibile della soluzione, prendere un panno o un asciugamano in microfibra pulito e tamponare delicatamente l’area per assorbire l’umidità residua.

SE SI TRATTA DI URINA VECCHIA

Mescolare 3 cucchiai di bicarbonato di sodio e acqua e versare la soluzione in un flacone spray. 

→ Spruzzare il composto sulla macchia e lascialo riposare per un’ora. Se l’odore persiste spruzzare di nuovo l’area e attendere un’altra ora. 

→ Risciacquare tamponando l’area con un panno umido.

→ Asciugare la zona con un asciugamano pulito in microfibra. 

Come eliminare l’odore di urina di gatto da lenzuola e vestiti

Se la biancheria da letto e gli indumenti sono lavabili in lavatrice, sciacquare prima il punto sporcato con acqua fredda, quindi inserirli nella lavatrice con detersivo e una tazza di bicarbonato di sodio o un quarto di tazza di aceto bianco o di mele. Asciugare sempre la biancheria all’aria, poiché il calore dell’asciugatrice potrebbe bloccare l’odore prima che scompaia completamente. Potrebbe essere necessario risciacquare una o più volte.

Se la macchia è rimasta sul tessuto per molto tempo, potrebbe essere necessario fare un lavoro extra per eliminarla. Provare a posizionare il tessuto in un lavandino o in una vasca riempita con acqua fredda e 1 tazza di aceto e lasciarlo in ammollo durante la notte. Al mattino, lavare in lavatrice.

Risciacquare tamponando l’area con un panno umido e asciugare la zona con un asciugamano pulito in microfibra.

Togliere l’urina dal tappeto

Il tappeto è generalmente la superficie più difficile da cui rimuovere gli odori. Più a lungo l’urina si satura nel tappeto, più penetrerà in più strati e sarà più difficile da rimuovere. Per essere efficace, la soluzione deve raggiungere qualsiasi parte del tappeto che l’urina potrebbe aver toccato. Uno dei più grandi errori che le persone fanno spesso è concentrarsi solo sugli strati superiori del tappeto. 

Assorbi la maggior quantità possibile di liquido asciugando con un vecchio asciugamano.

Diluire l’aceto bianco con parti uguali di acqua e saturare la macchia con questa soluzione. Dopo 30 minuti, rimuovere quanto più liquido possibile. Potrebbero essere necessari diversi trattamenti. Il forte odore di aceto si dissiperà una volta asciutto.

Dopo il trattamento con aceto si può cospargere il bicarbonato di sodio secco sulla macchia e cospargerlo bene con uno spazzolino da denti. Una volta che è asciutto, aspirare il residuo con un aspirapolvere.

Se il legno su mobili, pareti, battiscopa o pavimento sono scoloriti, temo che  la vernice è stata corrosa dall’acido presente nelle urine.

Come eliminare l’odore di urina di gatto da cuscini e materassi

Cuscini e materassi possono essere puliti in modo simile ai tappeti. Immergere la parte interessata del cuscino in acqua. Asciugare il più possibile l’urina del gatto con un asciugamano, quindi immergere il cuscino in acqua e aceto. Lasciare riposare per 15 minuti, quindi rimuovere il liquido in eccesso prima di asciugare con un asciugamano. Se possibile, lasciare il cuscino il più a lungo possibile mentre si asciuga. Una volta asciutto bagnarlo e cospargere del bicarbonato. Una volta che il bicarbonato sarà completamente asciutto aspirare con l’aspirapolvere.

I materassi richiedono lo stesso processo del cuscino. Dopo aver applicato il bicarbonato di sodio, lascia riposare e asciuga.

Cuscini e materassi spessi possono richiedere diverse applicazioni per rimuovere completamente l’urina del gatto.

METODI DA EVITARE

La Candeggina

Certamente, la candeggina è un killer germe estremamente efficace ed è stato dimostrato che uccide i microrganismi più pesanti. Il processo di produzione della candeggina contenente cloro rilascia nell’aria diossina cancerogena e mercurio, dannosi per il cervello e certamente non sicuri da respirare.

PULIZIA A VAPORE

Dovresti evitare l’uso di pulitori a vapore per pulire l’urina. Il calore fisserà in modo permanente l’odore e la macchia legando la proteina a qualsiasi fibra prodotta dall’uomo.

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE

La prevenzione è sempre il metodo migliore per non avere problemi!

La posizione della lettiera. Ad esempio, se un gatto viene facilmente sorpreso da rumori forti, la lettiera non dovrebbe essere mai posizionata in luoghi come la lavanderia o vicino a un apparecchio rumoroso. Deve essere facilmente accessibile durante tutto il giorno e tutta la notte.

L’uso della cassettina può diventare spiacevole a causa dell’odore perché la lettiera non viene pulita regolarmente.

L’ultima volta che ha urinato nella lettiera è successo qualcosa di negativo al gatto, quindi non si avvicina più a quel punto.

Aggiungere lettiere extra. Se in casa c’è più di un gatto, è necessario avere più di una lettiera per consentire ai gatti di avere più aree disponibili.

Utilizzare una sabbietta che il gatto preferisce.

Se hai bisogno di un consulto specifico per il tuo caso contattami!







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Il comportamento di competizione

Conflitti tra gatti

I gatti reagiscono in modo rapido quando il loro senso di sicurezza è minacciato. Alcuni diventano aggressivi, altri si nascondono ed evitano il contatto e alcuni si ammalano. Il conflitto è infatti spesso la ragione più comune per cui si verificano alcuni problemi di salute nelle famiglie multi gatto.

Cosa ha bisogno un ambiente per far percepire sicurezza al gatto?

Cibo: orari dei pasti prevedibili e ciotole individuali per ogni gatto.
Acqua: acqua fresca in più punti della casa
Toilette – Una lettiera comoda, pulita e privata per ciascun gatto.
Luogo sicuro in cui dormire: cucce morbide e odori e suoni familiari garantiscono sicurezza al gatto. Ad alcuni gatti piace anche avere posti morbidi e accoglienti dove nascondersi.
Territorio familiare: lo sfregamento del muso e le graffiature permettono al gatto di segnare il territorio con il suo odore personale.

Qualunque sia il tipo di competizione, sarà più forte ad alta densità di popolazione. Più gatti ci sono, più fortemente competeranno per le risorse disponibili. Le risorse includono cibo, acqua, partner, un nascondiglio o un rifugio, ecc… Per definizione, una risorsa è qualcosa che può essere utilizzata.

I segni

Vediamo quali sono i segni di conflitto che potremmo notare.

IL GATTO ASSERTIVOIL GATTO MINACCIATO
Non si allontana mai dagli altri gattiTrascorre molto tempo a nascondersi o lontano dal gruppo
Fissa gli altri gatti Evita il contatto visivo con altri gatti
Nega l’accesso ad altri gatti alle risorseLascia le risorse prima ad altri gatti
Strofina guance, testa, mento e coda su persone, porte e mobili all’altezza del gatto.Può strofinarsi molto a causa dell’insicurezza o molto poco per paura
Quando incontra il gatto vittimaQuando incontra il gatto assertivo
Abbassa la testa e il collo mentre solleva i quarti posteriori e insegue l’altro gatto. Si accovaccia, può fuggire
VocalizzaNon vocalizza
Marca con l’urinaMarca con l’urina

Può sviluppare problemi medici come cistiti

I segni di conflitto tra i gatti possono essere aperti o silenti.

I segni di conflitto aperto sono facili da riconoscere; i gatti possono inseguirsi a vicenda, soffiare e rizzare il pelo.

I segni di un conflitto silenzioso possono essere così sottili da essere facilmente confusi o non rilevati. Il gatto che crea il conflitto potrebbe dover solo avvicinarsi o fissare un altro gatto perché lasci una risorsa come cibo o una lettiera.

Vari tipi di conflitti

Se il gatto minacciato tenta di utilizzare la risorsa in un secondo momento, la sola presenza del gatto più fiducioso potrebbe essere sufficiente a farlo fuggire. I gatti minacciati spesso trascorrono sempre più tempo lontano dalla famiglia, in aree della casa che altri non usano, o trascorrono del tempo con i proprietari solo quando il gatto più sicuro è altrove.

  • offensivo: In un conflitto offensivo, il gatto più sicuro si avvicina agli altri gatti e controlla l’interazione.
  • difensivo: In situazioni di conflitto difensivo, un gatto cerca di aumentare la distanza tra se stesso e qualcosa che percepisce come una minaccia.
  • ri-diretto: In un conflitto re-diretto, il gatto minacciato potrebbe non difendersi dal gatto più sicuro, ma diventare minaccioso per un gatto meno minaccioso.

Le cause

La causa più comune di conflitto tra gatti in casa è la competizione per le risorse. I gatti possono entrare in conflitto aperto o silente su spazio, cibo, acqua, lettiere, tiragraffi, aree soleggiate, luoghi sicuri dove il gatto può guardare il suo ambiente o anche l’attenzione dell’umano. Magari non c’è alcuna minaccia apparente di accesso a queste risorse, ma può bastare anche solo la percezione del gatto sul controllo che ha sull’ambiente.

Conflitti aperti o silenti

Ci sono due probabilità più frequenti per cui si verifica un conflitto aperto:

→ quando un nuovo gatto viene introdotto in casa. Per questo motivo è sempre necessario seguire correttamente tutte le fasi di un’introduzione ideale.

→ quando i gatti che si conoscono anche da cuccioli raggiungono la maturità sociale. I gatti possono diventare socialmente maturi in qualsiasi momento tra i 2 e i 4 anni e iniziare a prendere un po ‘di controllo sui gruppi sociali e sulle loro attività. Le percezioni del gatto sui bisogni di risorse possono espandersi con la maturità sociale.


Il gatto assertivo, inoltre, può essere identificato dal suo comportamento di marcatura. Questi gatti sfregano le guance, la testa, il mento e la coda su persone, porte e mobili all’altezza del gatto molto spesso.

Anche per quanto riguarda il gatto vittima, sfortunatamente, il conflitto silenzioso può portare a problemi di minzione inappropriata, di marcatura e di cistite.

Come possiamo intervenire nell’immediato

  • Fornire risorse separate
  • Sterilizzare tutti i gatti presenti

I gatti coinvolti nel conflitto potranno magari non diventare mai “migliori amici”, ma di solito possono vivere insieme più pacificamente senza sviluppare malattie correlate a questo disagio.

E’ necessario interpellare un professionista formato in comportamento del gatto in modo tale da seguire un programma corretto e dettagliato per la risoluzione del problema.

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