CATNIP -NEPETA CATARIA

Per sopravvivere le piante devono continuamente produrre sostanze chimiche, sia per attirare gli impollinatori che le aiutano a riprodursi, sia per utilizzarle come repellenti per le potenziali minacce di erbivori o parassiti.

Che cos’è la Catnip?

Con il termine Nepeta si indica un genere di pianta, della stessa famiglia della menta, a cui appartengono moltissime specie (più di 250) , diffusa soprattutto nelle zone temperate dell’Europa, presente in quasi tutte le regioni d’Italia. 

La specie cataria si contraddistingue per il fusto eretto e ramoso che può superare il metro d’altezza ed è stata a lungo associata ai gatti per il suo effetto particolare.

Cataria è un termine di origine latina “catus” che significa “gatto”. 

Gli Effetti della Catnip

E’ stato determinato che la risposta o meno di un gatto alla Nepeta Catariaè dovuta alla presenza o meno di un determinato gene. Si ritiene infatti che la reazione alla catnip sia causata da una caratteristica ereditaria correlata a un gene autosomico dominante e l’effetto non è solo esibito nei gatti domestici, ma è anche esibito da altri membri della famiglia dei felidi, come leoni, tigri, puma e la lince. La reazione è dovuta alla chimica della pianta.

Circa il 30% dei gatti, quindi, non reagisce alla catnip e solo i gatti che hanno raggiunto la maturazione sessuale (dopo i sei mesi di età) risponderanno a livello comportamentale.

Gattini molto giovani e gatti anziani potrebbero non mostrare alcun effetto e potrebbero persino evitarla.

Se il tuo gatto non risponde, quindi, potresti essere interessato a sapere che potrebbe invece reagire alla valeriana (Valeriana officinalis) che non contiene proprio lo stesso principio attivo, ma ne contiene altri che sono molto simili.

Gli oli aromatici annusati dal gatto vengono, quindi, a contatto con i recettori olfattivi. Questi recettori sono collegati al cervello e influenzano il suo comportamento. 

Il “bulbo olfattivo”, è infatti una regione nella parte anteriore del cervello responsabile dell’elaborazione degli odori. Questa regione invia delle segnalazioni alle altre regioni del cervello, tra cui l’amigdala, responsabile delle risposte emotive agli stimoli e l’ipotalamo, responsabile delle risposte comportamentali agli stimoli. 

Ciò si traduce nella risposta osservata nei gatti – una risposta che è in realtà è simile alla loro risposta ai feromoni sessuali naturali.

L’amigdala integra il flusso di informazioni dalle cellule del bulbo olfattivo alle aree che regolano le risposte comportamentali. L’ipotalamo regola le risposte neuroendocrine attraverso la ghiandola pituitaria, creando una “risposta sessuale”. Cioè, il gatto reagisce essenzialmente a un feromone di gatto artificiale.

I gatti a questo punto, annusano, si strofinano, leccano e masticano l’erba, che rilascia più olio volatile – il nepetalattone – che modifica l’umore. I segni possono variare tra i gatti, ma spesso la catnip induce uno stato di euforia oppure di calma.

L’effetto dura dai 5-15 minuti per poi svanire e non è ripetibile per almeno 1-2 ore.

PRINCIPIO ATTIVO

Catnip contiene un composto organico chiamato nepetalactone, un terpenoide,  più precisamente un monoterpene, che è simile nella struttura all’actinidina a quello presente anche nella valeriana. Entrambi questi componenti sono considerati attrattivi per i gatti. Il nepetalactone e i suoi isomeri costituiscono il 70-99% dell’olio essenziale che può essere ottenuto dalla pianta.

La pianta produce nepetalattone nelle foglie e nei fiori e l’obiettivo sono gli insetti, sui quali è stato dimostrato che ha un forte effetto repellente.

Questa semplice, piccola molecola però fa parte di una catena insolita di eventi, mai vista prima dai chimici. 

Il nepetalattone infatti fa parte di una grande famiglia di monoterpeni ciclici chiamati iridoidi, che vengono sintetizzati in modo leggermente diverso dagli altri. Viene ciclizzato in un processo in due fasi.

Di solito nelle piante, ad esempio la menta piperita, i terpeni sono formati da un singolo enzima. I terpeni di catnip invece si formano in un processo in due fasi; un enzima attiva un composto precursore che viene quindi afferrato da un secondo enzima per produrre la sostanza.

Insomma, una pianta misteriosa, così come lo è il gatto 🙂

COMPORTAMENTI CORRELATI

Alcuni gatti appaiono in estasi e possono sbavare o rotolare sul pavimento.

Alcuni gatti diventano iperattivi con eccessiva vocalizzazione, inseguimento e comportamenti di caccia.

Altri possono mostrare segni di aggressività.

Il contatto del gatto con la nepeta risulta in una successione di comportamenti in quattro fasi:

  1. il gatto annusa la pianta (per l’olfatto umano le foglie hanno un odore affine a quello della menta)

2. il gatto lecca le foglie e a volte le mastica

3. spesso si interrompe per fissare il cielo con uno sguardo assente, poi agita velocemente la testa da un lato all’altro

4. si strofina contro la pianta con il mento e le guance. Quindi ruota tutta la testa strofinando l’intero corpo contro la pianta.

Ma è sicura?

La catnip è in realtà molto sicura e non crea dipendenza.

Non bisogna esagerare però, se ne mangiano molta, possono vomitare e avere un pò di diarrea, che si risolverà comunque in breve tempo.

Dal momento che possono essere un pò disorientati dagli effetti, non è possibile escludere un infortunio quindi meglio fare attenzione all’ambiente in cui si trova quando viene somministrata.

Inoltre, non deve essere somministrato a gatti in gravidanza.

Alcune RACCOMANDAZIONI

FAMIGLIA MULTIGATTO: Ci sono alcuni gatti che diventano aggressivi quando vengono esposti alla catnip. In una famiglia multigatto, è meglio testare prima la risposta di un gatto offrendo l’erba a ciascuno individualmente in modo da poter valutare le reazioni. Alcuni gatti diventano sovrastimolati e aggressivi quando vengono a contatto con questa pianta e questo può diventare particolarmente problematico nelle case multi-gatto in cui le relazioni non sono buone. Se la convivenza non è buona e se si è di fronte ad una nuova introduzione non pensate di utilizzarla per farli giocare assieme o farli incontrare in modo “controllato” ed euforico perché potreste peggiorare notevolmente la situazione. 

Alcuni gatti possono diventare davvero disinibiti e giocare un pò più duramente, a volte mordendo e graffiando eccessivamente. 

Bisogna evitare di usare catnip con gatti aggressivi perche può provocare aggressioni nelle circostanze sbagliate. 

QUALITA’: Al momento dell’acquisto del catnip, cerca un prodotto organico con più foglie e fiori poiché questi sono più potenti di una catnip di grado inferiore, contenente più steli. Al momento dell’acquisto di catino essiccata, guarda la confezione e cerca di trovare marchi che affermino di usare solo foglie e fiori.

CONSERVAZIONE: È possibile conservare la busta o il contenitore di catnip nel frigorifero o nel congelatore per prolungarne la durata. Nel tempo la catnip e il suo olio volatile perdono infatti la loro potenza.

ASSUEFAZIONE: Se i gatti sono esposti alla catnip frequentemente, potrebbero non rispondere più. Raccomando di non somministrarla più di una volta ogni due o tre settimane per prevenire l’assuefazione.

L’esposizione costante alla catnip per brevi periodi di  tempo può rendere il gatto immune ai suoi effetti.

UTILIZZI UTILI

La pianta ha anche un effetto calmante, generalmente se ingerita, che è molto utile come strumento per affrontare i comportamenti legati allo stress. Catnip può attirare i gatti, il che in alcuni casi può essere un prezioso alleato nella modifica del comportamento. 

VIAGGI NEL TRASPORTINO

Se il gatto  non ama viaggiare si può usare  catnip per aiutarlo ad accettare il trasportino. Non solo la catnip potrebbe indurli a entrare nel trasportino, ma il profumo una volta entrati, potrebbe addirittura calmarli. In ogni caso si sarà verificata un’associazione positiva tra l’oggetto e effetto dell’erba.

COMBATTERE LA NOIA

Catnip può essere strofinato su oggetti su cui si desidera attirare il gatto. Ciò include giocattoli vecchi o nuovi, cucce per gatti, tiragraffi, lettiere ecc…

GRAFFIATURE

Il gatto non utilizza il tiragraffi? Dopo averlo posizionato correttamente, strofina il tiragraffi con catnip per renderlo più attraente. Il gatto sarà attratto e comincerà ad utilizzarlo. E’ necessario comunque che l’oggetto sia robusto e sufficientemente alto perché il gatto possa farsi le unghie in modo appagante. 

LUOGHI NUOVI DI RIPOSO

Cospargi un pò di erba sul cuscino del gattino per renderlo più attraente. 

GIOCHI

Puoi anche fornire l’arricchimento per un gatto indoor creando dei giocattoli con catnip. Cospargi un po ‘di erba secca in un vecchio calzino, quindi annoda la parte superiore. Oppure inseriscila in un sacchetto di carta e schiaccialo a palla. È arricchente e divertente – aiuta a evitare che i gatti si annoino. 

Catnip stimola i gatti obesi e sedentari a muoversi, fare attività e quindi bruciare un pò di calorie.
I vecchi giocattoli che sono ormai ignorati dal gatto possono diventare di nuovo interessanti dopo essere stati strofinati con l’erba. 

Il mio consiglio è di acquistare i giocattoli preferiti e cospargerli o inserire la catnip essiccata, non lasciandoli sempre disponibili, ma proponendoli in diversi momenti. 

Incoraggia l’attività durante stati emotivi negativi:

Catnip può aiutare i gatti che vivono un pò di depressione concentrandoli sulle attività e incoraggiandoli a interagire con il loro ambiente. 

Incoraggia i gatti timidi

I gatti timorosi e timidi possono agire più coraggiosamente e diventare un po ‘più disposti a socializzare con le persone. Se hai un gatto timido o pauroso, offri un pò di catnip in modo che abbia la possibilità di perdere gradualmente alcune delle sue inibizioni. 

Se stai riscontrando problemi per attirare il tuo gatto nel gioco assieme, prova a far partire una sessione di gioco con un pò di catnip. 

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Perché il gatto ha paura della visita veterinaria

Ci sono molti motivi per cui un gatto ha paura quando viene portato dal veterinario e in realtà, questo stato emotivo comincia a manifestarsi già in casa, se il trasportino viene esibito solo in queste occasioni e il tutto viene peggiorato dal modo in cui l’umano cerca di inserirlo nel trasportino e dal suo approccio forzato.

In questo modo, non solo la paura aumenta durante la visita veterinaria, ma contribuisce a sviluppare una vera e propria ansia, in occasione di visite future, a causa del ricordo di quello stato emotivo, associato a quel luogo e a quella situazione.

Il gatto possiede delle strategie evolutive per affrontare le situazioni nuove e adattarsi ad esse, superando lo stress iniziale, che sono nascondersi e mantenere il senso del controllo. Se non gli viene data la possibilità di mettere in atto queste strategie, lo stato emotivo rimarrà alto e la paura si perpetuerà. L’ansia quindi spingerà il gatto ad anticipare quello stesso stato emotivo preparando il gatto a difendersi. Ecco che il gatto starà già comunicando un apparente comportamento aggressivo, soffiando, magolando e a volte attaccando.

E’ importantissimo quindi che ogni proprietario impari a riconoscere gli stati emotivi del proprio gatto proprio per evitare e prevenite ansia e paura.

La paura è una risposta emozionale ad uno stressor, mentre l’ansa è definita come l’anticipazione emotiva ad un evento avverso che può essere reale o percepito.

Nel momento in cui il gatto si trova di fronte ad una situazione che viene percepita come minacciosa, risponderà manifestando dei comportamenti che sono associati alla risposta “lotta o fuga”. Queste risposte sono state classificate in 4 categorie:

  • inibizione (Freezing – Il gatto si accovaccia e si sdraia per evitare l’attenzione)
  • pacificazione (sottomissione attiva)
  • evitamento (Ritiro dalla minaccia)
  • repulsione (aggressività difensiva)

A differenza dei cani, raramente i gatti scelgono dei comportamenti di pacificazione che consentono loro di diminuire la tensione in situazioni di conflitto.

La minaccia/conflitto, innesca un flusso di attività nel sistema nervoso autonomo del gatto, la parte del sistema nervoso che controlla le funzioni involontarie del corpo come la frequenza cardiaca, la circolazione del sangue e la respirazione. I cambiamenti biologici che si verificano preparano l’animale a combattere o sfuggire. Ad esempio, le pupille si dilatano per ricevere quante più informazioni visive possibili e i muscoli nei follicoli piliferi si contraggono, facendo sì che il mantello del gatto rimanga eretto (piloerezione) e faccia sembrare l’animale più grande e più intimidatorio. Il gatto può diventare estremamente vigile e comportarsi in modo aggressivo verso qualsiasi cosa (o chiunque) che si avvicini troppo.

Questa risposta può essere un salvavita per i gatti che vivono allo stato selvatico, ma per il gatto domestico indoor no, perchè quando un gatto non riesce a riconoscere la fonte della sua paura (per esempio, rumori forti casuali) o non può evitare una fonte ricorrente di paura (un gatto residente che lo bullizza), la sua paura può portare ad ansia e l’ansia può diventare cronica (ricorrente o continua). Semplicemente perché un gatto indoor non può né fuggire né affrontare la fonte della sua ansia e non può facilmente alleviare il suo stress.

Il gatto, come abbiamo specificato, manca di segnali pacificatori sufficienti e spesso sceglierà di rispondere con l’evitamento e l’inibizione. Quando questo due risposte non hanno successo o non sono disponibili, sceglierà di attaccare.

Ecco come abitare il gatto al trasportino e rendere questo momento meno stressante evitando uno stato di ansia:

Passo 1: Il gatto incontra il trasportino
Posiziona il trasportino in un’area della casa frequentata dal gatto e lascialo aperto in modo che possa controllarlo annusandolo e prendendo confidenza.
Passo 2: Associa il cibo
Inizia posizionando la ciotola del cibo vicino al trasportino. Se è ancora troppo guardingo per fare uno spuntino vicino al trasportino, spostalo il più lontano possibile per farlo mangiare.
Una volta che il tuo gatto mangia regolarmente dalla ciotola, inizia a spostare la ciotola sempre più vicino ogni giorno, fino a quando non sarà accanto al trasportino.
Passo 3: Il momento decisivo
Quando il tuo gatto mangia tranquillamente accanto al trasportino, è pronto per il passo successivo. Metti la ciotola del cibo direttamente all’interno, all’entrata del trasportino, in modo che debba infilare solo la testa all’interno.
Attenzione: non chiudere mai la portella quando il gatto è all’interno.
Passo 4: Personalizza il trasportino
Posiziona occasionalmente giocattoli e premi in cibo nel trasportino in modo che il gatto incuriosito li trovi. Potresti provare ad inserire anche un pò di Catnip.
Passo 5: sposta il cibo totalmente all’interno
Quando il tuo gatto mangia comodamente con la testa all’interno del trasportino per diversi giorni, sei pronto a spostare la ciotola più all’interno, pochi cm ogni giorno fino a quando non entra completamente nel trasportino per mangiare.
Passo 6: guarda e aspetta
 La parola d’ordine è pazienza. Non affrettare queste fasi! Potrebbero essere necessarie diverse settimane o mesi, a seconda del gatto.
Passo 7: Chiudi la portella
Una volta che il gatto è a suo agio nel trasportino, puoi iniziare a chiudere la portella per pochi secondi alla volta con il gatto dentro. Tieni chiusa la portella solo per il tempo in cui tollera la porta chiusa e aumenta gradualmente.

Quando riesci a tenere la porta chiusa per un lungo periodo di tempo, sei pronto per cominciare a fare pratica con alcuni giri in macchina. Ricorda, molti gatti associano solo il loro trasportino con il viaggio dal veterinario. Quindi il tuo obiettivo è quello di cambiare le associazioni del tuo gatto con il trasportino e i viaggi in auto, con cose divertenti e cibi speciali.

Per trasformare il trasportino in un luogo sicuro, rendilo caldo e accogliente. Colloca alcuni tuoi capi di abbigliamento, asciugamani o coperte morbide all’interno e e posiziona il trasportino in un luogo accogliente e facilmente accessibile. Posizionando strategicamente il trasportino nei punti di riposo preferiti del tuo gatto, lo trasformi da un oggetto minaccioso in un rifugio accogliente, assicurando un’esperienza più confortevole!

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